“Nuova stagione, piedi per terra: sfideremo squadre importanti e per questo vogliamo dire la nostra. Prima di tutto pensiamo a salvarci, poi, se si riuscirà ad andare oltre, sarà bellissimo”, aveva detto il team manager Eugenio Marasco a settembre.
Sei mesi dopo, chissà che non possa esserci un Cosenza in Serie A: non quello di Roberto Occhiuzzi, che molto probabilmente dovrà disputare i playoff per rimanere in Serie B di calcio a 11, ma la Pirossigeno Città di Cosenza, squadra che difende i colori rossoblù nel girone D di Serie A2 di futsal, disciplina meglio conosciuta come calcio a 5. Guidati dal navigato Leo Tuoto, che aveva già sfiorato la promozione nella massima categoria ai tempi in cui allenava il Real Rogit, i “Lupi” sono attualmente al terzo posto in classifica e hanno un rassicurante vantaggio di quattro punti sulla Sicurlube Regalbuto, unica compagine che potrebbe insidiargli il privilegio di disputare la prima gara di playoff in casa. Impossibile raggiungere il Napoli, che non ha mai perso, che è stato meritatamente promosso in massima serie con quattro turni di anticipo, ma che comunque ha sofferto sia all’andata che al ritorno contro i calabresi; quasi matematicamente sfumato anche l’aggancio alla seconda piazza difesa dalla Futsal Polistena, ma capitan Federico Fedele e compagni hanno vinto il derby proprio lo scorso sabato al termine di una partita particolarmente vibrante e fisica, che ha visto i padroni di casa andare in vantaggio 2-0, subire una rimonta di tre gol e ribaltare di nuovo il risultato fino al 4-3 finale.
Che dietro l’impresa della Pirossigeno Città di Cosenza ci fosse un progetto illuminato era sembrato chiaro fin dalla sfortunata e mutilata stagione 2019/2020: nel momento in cui il coronavirus si è abbattuto sullo sport e sulla nostra quotidianità, i rossoblù stavano vincendo il campionato di Serie B di futsal da imbattuti. Imbattuti come effettivamente sono rimasti, vista la prolungata sospensione di ogni attività sportiva prima e il definitivo stop al torneo poi. Sarebbe stato folle, quindi, mettere in discussione il meritatissimo salto di categoria per i bruzi.
Pronti, ri-partenza, via e la squadra non ha perso smalto in Serie A2. Tra i punti di forza, le azioni offensive costruite con un tiki-taka quasi “alla Guardiola”, una impressionante solidità difensiva che vede i rossoblù quarti per numero di gol subiti, gli schemi di pressing ormai conosciuti a memoria e l’umiltà di chiudersi in difesa se bisogna proteggere il risultato. Ma soprattutto, non si vince se l’organico non è in sintonia. E per la Pirossigeno Città di Cosenza vale il detto: “uno per tutti, tutti per uno”. Confermati, anzi confermatissimi, i veterani Mario Pagliuso, Paride Marchio e Giuseppe Piromallo, la squadra è stata puntellata con gli innesti di Guido Grandinetti, autore di 20 gol in stagione, i talenti spagnoli Alejandro Rodriguez e Alex Gonzales e Benjamin Tusar. Proprio lo sloveno, che porta il pesante numero 10 sulle spalle e che fino a ora non aveva inciso granché in stagione, ha segnato il gol del definitivo 4-3 contro la Futsal Polistena, gol che, probabilmente sarà decisivo per i playoff. Un’iniezione di fiducia per la persona, ma anche una dimostrazione che il gruppo non smette di supportarsi a vicenda neanche nei momenti più complicati.
La Pirossigeno Città di Cosenza, però, non vince soltanto in campo, perché durante tutta la stagione la dirigenza si è impegnata a costruire un brand “rossoblù” particolarmente d’impatto in termini mediatici. Per esempio, la promozione dalla Serie B alla Serie A2 è stata festeggiata con una maglia celebrativa semplice, ma significativa, di colore blu e sopra la quale è stato stampato un grosso lupo che ulula verso obiettivi sempre più ambiziosi. E ancora: “Prima che iniziasse il campionato ci siamo impegnati nel restyling del nostro logo e abbiamo acquistato un pullman personalizzato per le trasferte, perchè i giocatori sappiano che viaggiano con il “Lupo” sempre alle spalle”, spiega sempre il team manager Marasco.
Infine non bisogna dimenticare il fattore “palazzetto”, la casa della Pirossigeno Città di Cosenza, ossia il PalaFerraro sito in via Antonio Giuseppe Marino. Una struttura invidiata da numerose compagini avversarie e che avrebbe meritato di essere riempita di tifosi pronti a cantare a squarciagola “Wolves on fire”, inno che i “Lupi” di futsal condividono con i colleghi che infiammano lo stadio San Vito-Marulla. “Ci dispiace che le partite si giochino a porte chiuse, perchè in questa stagione ci sarebbe stato grande sostegno di pubblico”, spiega il presidente Giuseppe Fuoco. Un rammarico espresso anche dal DS Rocco Bossio che ha ribadito proprio durante il match contro la Futsal Polistena quanto sarebbe stato più bello condividere questa splendida cavalcata con i tifosi. Ma, in attesa che la curva epidemiologica allenti la propria morsa e senza mettere limiti all’ambizione, chissà che una ristretta rappresentanza di irriducibili non possa supportare la squadra dal vivo già nella fase più calda di fine stagione, nel momento in cui non si scherza più e nel luogo in cui i sogni forse possono diventare realtà.
“È ovvio che per una neo-promossa l’obiettivo resta una tranquilla salvezza, però a me piace competere, quindi mi auguro di poter lottare per i playoff”: questa era la speranza di Leo Tuoto a settembre. Evidentemente il mister ci aveva visto lunghissimo.

Articolo pubblicato su “Parola di Vita” in data 3/2021

Michela Curcio