Nuovo giro, nuova corsa: il calendario di ATP Cup va avanti con il secondo giro di scontri diretti, in programma domenica 3 e lunedì 4 gennaio.
Domenica 3 gennaio
Spagna-Norvegia
Pablo Carreno Busta vs Viktor Durasovic
Buon per Carreno Busta che sia chiamato a partite tutt’altro che proibitive perché lo spagnolo, al debutto nel 2022 contro Tabilo, è sembrato ancora lontano da una forma fisica competitiva e si è salvato più per intelligenza e per freddezza nel continuare a provare gli stessi schemi di sempre – che tatticamente non sono quasi mai sbagliati. Durasovic, al contrario, ci ha anche provato contro Krajinovic, ma la differenza di livello in campo è sembrata fin da subito evidente. Come prevedibile, tra i due non ci sono precedenti.
Precedenti: 0-0
Roberto Bautista Agut vs Casper Ruud:
Se si dovesse scommettere su qualcuno in particolare nel gruppo A, sarebbe davvero difficile scegliere tra Bautista Agut e Ruud. Lo spagnolo ha distrutto con un inequivocabile 6-3, 6-0 un Garin che non si esprimerà al meglio sul cemento, ma che è tra i primi 20 nel ranking ATP da quasi due anni. Il norvegese, invece, ha già messo a tacere i detrattori che si immaginano di vederlo crollare in classifica perché non a proprio agio lontano dalla terra rossa con una agevole vittoria in due set contro il neo-numero 1 di Serbia, Dusan Lajovic, promosso sul campo dopo il forfait di Novak Djokovic. Tra Bautista Agut e Ruud esiste un unico precedente, in un match di secondo turno nell’ATP 250 di Monaco di Baviera nel 2018. Il norvegese aveva messo in mostra le proprie qualità grazie a una wild card che oggi sembra più che lungimirante, ma non aveva impensierito più di tanto lo spagnolo, testa di serie numero 2 nel torneo e già ben più affermato nel circuito maggiore. Chiaramente in ATP Cup, a tre anni e mezzo di distanza, la partita sarà molto diversa.
Precedenti: 1-0, Bautista Agut
Polonia-Georgia
Kamil Majchrzak vs Aleksandre Bakshi
Già la partita in programma tra Majchrzak e Metreveli non sembrava materiale da svegliarsi per vederla. Se poi il forfait di Basilashvili innesca una reazione a catena tale per cui Aleksandre Bakshi, numero 972 ATP, si trova promosso a numero 2 di Georgia senza aver mai giocato una partita né a livello di circuito maggiore, né persino a livello di Challenger, forse bisogna ammettere che il format necessita di modifiche urgenti. Per dovere di cronaca: non esistono precedenti tra i due.
Precedenti: 0-0
Hubert Hurkacz vs Aleksandre Metreveli
Aspettative: che il match tra Hurkacz che Basilashvili potesse essere per entrambi il momento in cui rispettivamente mettersi alla prova, dopo che il polacco non aveva sconfitto Tsitsipas ma tale Aristotelis Thanos, addirittura fuori dalla top 1000, mentre il georgiano aveva avuto un debutto in stagione shock contro Schwartzman. Realtà: anche Basilashvili dà forfait a un tiro di schioppo dal via e Hurkacz si ritrova ad affrontare il neo-numero 1 di Georgia, Aleksandre Metreveli, numero 571 ATP. Inutile dire che non esistono precedenti, ma che il polacco è ovviamente favorito.
Precedenti: 0-0
Serbia-Cile
Filip Krajinovic vs Alejandro Tabilo
Un po’ come avvenuto contro Durasovic, per Krajinovic la sfida non sarà tanto vincere la partita, ma evitare di sottovalutare Tabilo. Il serbo per ora si è comportato bene sia in singolare che in doppio e potrebbe non essere poi uno svantaggio averlo come numero 2 in squadra in sostituzione di Lajovic, sempre che Filip eviti di bloccarsi tra dubbi e insicurezze a un passo dal traguardo, come spesso gli succede, ma generalmente di fronte a chi gli sta davanti nel ranking. Il cileno, però, non ha affatto sfigurato contro Carreno Busta, dimostrando di essere già in forma fisica ottimale e pagando non chissà quali errori tattici, ma la mancanza di esperienza nel circuito maggiore. Neanche a dirlo, tra Krajinovic e Tabilo non ci sono precedenti.
Precedenti: 0-0
Dusan Lajovic vs Christian Garin
I grandi flop di inizio ATP Cup si sfidano per redimere il proprio debutto stagionale shock rispettivamente contro Ruud e Bautista Agut. Esiste, però, una differenza di fondo tra le sconfitte di Lajovic e Garin: Il serbo perlomeno è sembrato tenere il ritmo contro il norvegese, sempre più a proprio agio nel ruolo di top ten navigato – per avere una conferma, si prega di guardare il rovescio lungolinea a una mano da posizione impossibile a salvare il secondo match point. Il cileno, invece, ha vinto il disonorevole premio di primo “bagel” nel 2022 contro un RBA tatticamente impeccabile – il che non è una sorpresa in sé, mentre è sorprendente vedere Garin così interdetto e inerme in termini di tenuta mentale e di visione di gioco. L’unico precedente tra i due nel circuito maggiore risale addirittura al 2013, nell’ATP 250 di Vina del Mar, sulla terra rossa. A vincere fu il cileno, in tabellone con una wild card, ma si tratta di una partita troppo indietro nel tempo per poter aiutare a formulare un pronostico e che viene ricordata soprattutto per le polemiche a seguire – l’ATP aprì un’inchiesta per vederci chiaro su un risultato fin troppo inaspettato. Più recentemente, Lajovic e Garin si sono incontrati in semifinale nel Challenger di Le Gosier, sul cemento, nel 2018: il serbo si era preso la rivincita con un doppio 6-2.
Precedenti circuito ATP: 1-0, Garin
Precedenti Challenger e Futures: 1-0, Lajovic
Grecia-Argentina
Michail Pervolarakis vs Federico Delbonis
Federico Delbonis è particolarmente ed enormemente fortunato: da numero 2 potrebbe diventare eroe d’Argentina regalando alla propria squadra la qualificazione in semifinale di ATP Cup, dopo aver sconfitto nell’ordine i numeri 571, 399 e 117 nel ranking ATP. Un po’ come Metreveli, che da subito ha dato l’impressione di trovarsi in contesto non adatto a lui, sembra improbabile che Pervolarakis, il quale arriva da un 6-1, 6-4 subito da Majchrzak, gregario di Hurkacz per la Polonia, possa comportarsi meglio. Non ci sono precedenti ai quali affidarsi per un pronostico – che però forse è già ovvio.
Precedenti: 0-0
Stefanos Tsitsipas vs Diego Schwartzman
Rimandato l’esordio in singolare nel 2022 e costretto a dare forfait poco prima di scendere in campo contro Hurkacz, chissà che comunque Tsitsipas non possa esserci già contro Schwartzman, in una partita forse meno impegnativa per lui sul cemento, ma che potrebbe comunque riservargli insidie. Il gomito operato a novembre, infatti, è ancora ballerino, come dimostra il ghiaccio che il greco ha tenuto sul braccio prima di riscaldarsi per un inutile doppio vinto insieme a Pervolarakis contro la coppia polacca Hurkacz-Zielinski. L’argentino, al contrario, sembra già in forma fisica ottimale: il 6-1, 6-2 rifilato a Basilashvili suggerisce che Diego non ha voglia di scherzare nel 2022 e che vuole rimanere sui livelli che gli hanno permesso di entrare in top ten a fine 2020 e persino di qualificarsi alle ATP Finals nell’ultimo anno in cui il torneo si è giocato a Londra. I precedenti tra Tsitsipas e Schwartzman sono in perfetto equilibrio: in semifinale nell’ATP 250 di Anversa, nel 2017, vittoria di Diego in due set su uno Tsitsipas ancora inesperto; neanche sei mesi dopo, sulla terra rossa, in un match di primo turno nell’ATP 500 Barcellona, rivincita di Stefanos che ha lasciato soltanto tre game all’argentino.
Precedenti: 1-1
Martedì 4 gennaio
Italia-Francia
Jannik Sinner vs Arthur Rinderknech
Jannik Sinner non è semplicemente chiamato a vincere – il che gli è riuscito benissimo contro quel Purcell che, a sorpresa, ha sostituito Duckworth – ma anche a tenere alto il morale nel team Italia, che era favorito per vincere il torneo e che invece deve leccarsi le ferite dopo la sconfitta inattesa contro l’Australia. L’altoatesino si troverà ad affrontare un Rinderknech che ha più di qualcosa per cui chiedere scusa. Avanti 6-2 contro Safiullin, sprecate tre palle break per andare a servire per il match, e favorito nel punteggio e anche per ranking ATP, il francese si è completamente spento e ha finito per perdere una partita rivelatasi decisiva per la classifica nel girone, dal momento che poi anche la coppia Roger-Vasselin/Martin ha tradito la Francia. Occhio ai precedenti. Rinderknech aveva rifilato una dolorosa sconfitta a Sinner sulla terra rossa, nell’ATP 250 di Lione, a sette giorni dal Roland Garros. L’altoatesino si è vendicato a ottobre con un doppio 6-2 nei quarti di finale ad Anversa, sulla strada verso il quinto titolo ATP in carriera.
Precedenti: 1-1
Matteo Berrettini vs Ugo Humbert
Non soltanto Berrettini non ha avuto dal proprio fisico le risposte che si aspettava anche in chiave Australian Open, ma l’italiano si trova ad avere la responsabilità di una qualificazione già in bilico contro un Humbert che, al contrario, è galvanizzato dalla vittoria autorevole e meritata contro il numero 2 al mondo, Medvedev. Ulteriore motivo di preoccupazione per Matteo: da settembre 2020 il francese ha affrontato un attuale top five otto volte (due volte Medvedev, ad Amburgo e in ATP Cup; una Zverev, ad Halle; tre Tsitsipas, a Parigi Bercy, alle Olimpiadi di Tokyo e a Toronto e due Rublev, a San Pietroburgo e in finale ad Halle) e ha vinto in sei occasioni. Come con De Minaur, tra Berrettini e Humbert esiste un unico precedente nel circuito maggiore, al primo turno agli US Open nel 2020, con la vittoria di Matteo in tre set tranquilli. Tornando indietro nel tempo e scendendo di categoria, però, nel Challenger di Brest, sul cemento nel 2017, il francese si era imposto con un 6-3, 6-0 che non aveva lasciato spazio a interpretazioni.
Precedenti circuito ATP: 1-0, Berrettini
Precedenti Challenger e Futures: 1-0, Humbert
Germania-Stati Uniti
Jan Lennard Struff vs John Isner
Per Struff piove sul bagnato: non soltanto il tedesco ha inguaiato la squadra con una sconfitta contro Evans rivelatasi decisiva per la Germania contro la Gran Bretagna, ma si trova anche a doversi riscattare contro un John Isner che, al contrario, ha impiegato appena un’ora per avere la meglio sul numero 2 di Canada, Schnur, promosso sul campo per il forfait di Shapovalov. Potrebbe andare peggio? Il bilancio nei confronti diretti è totalmente sbilanciato: nei quattro precedenti, giocati tutti sul cemento, Isner ha sempre sconfitto Struff: due volte agli US Open (nel 2014 e nel 2019), una nell’ATP 500 di Vienna (nel 2016) e una nel Masters 1000 di Parigi Bercy (sempre nel 2016). Non benissimo per una squadra che alla vigilia sembrava favorita per arrivare in fondo.
Precedenti: 4-0, Isner
Alexander Zverev vs Taylor Fritz
Toccherà a Zverev provare a tenere in vita la Germania in ATP Cup, così da espiare le prestazioni non irresistibili nella competizione sia nel 2020 che nel 2021. Attenzione, però, perché il Taylor Fritz che ha sconfitto Auger-Aliassime sembra sempre più sicuro di sé e sempre più maturo nel modo di gestire i passaggi a vuoto che comunque ancora accusa nelle fasi complicate di una partita. Lo statunitense sembra avere un leggero vantaggio fisico, però: il Sascha visto contro Norrie è sembrato affaticato da un lavoro in off season studiato per raggiungere un unico obiettivo, anzi, ormai un’ossessione: vincere uno Slam. Al tedesco, quindi, non importerà di essere in affanno in ATP Cup, se poi sarà pronto agli Australian Open. Nessuno gli dica, però, che se dovesse guadagnare punti preziosi già da ora, con un po’ di fortuna potrebbe persino sopravanzare Medvedev come numero 2 nel ranking ATP. Negli scontri diretti Zverev conduce per 3-2 su Fritz, con gli ultimi due precedenti che si sono giocati nel 2021. Se il tedesco aveva faticato eccessivamente a Wimbledon nonostante lo statunitense avesse un menisco a mezzo servizio, Taylor si era vendicato nei quarti di finale a Indian Wells, diventando l’unico a non chiamarsi Djokovic o Medvedev a sconfiggere Sascha nella seconda metà di stagione, nei mesi in cui Zverev sembrava quasi invincibile dopo aver conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi.
Precedenti: 3-2, Zverev
Russia-Australia
Roman Safiullin vs James Duckworth
L’eroe di Russia è chiamato a un’altra giornata di grazia nel tentativo di sostituire al meglio un nome importante come Andrej Rublev. Il Safiullin visto contro Rinderknech ci è riuscito alla grande, rimontando un set di svantaggio al francese e poi mettendosi in proprio anche in doppio insieme a Medvedev per rimediare al pasticcio combinato proprio da Medvedev contro Humbert. Per il russo, adesso, la domanda sarà capire chi scenderà in campo contro di lui: da programma dovrebbe essere Duckworth, ma il numero 2 d’Australia non ha giocato contro Sinner e ha lasciato il posto al numero 176 ATP, Purcell. Se tra Safiullin e Duckworth non ci sono precedenti, il russo e Purcell si sono sfidati soltanto una volta, nel Challenger di Almaty, sulla terra rossa, nel 2019: vittoria di Safiullin in tre set con bagel finale.
Precedenti (Safiullin-Duckworth): 0-0
Precedenti Challenger e Futures (Safiullin-Purcell): 1-0, Safiullin
Daniil Medvedev vs Alex De Minaur
Che la prima partita nel 2022 potesse restituirci un Medvedev ancora affaticato dal lavoro in off season era pressoché ovvio, ma forse nessuno si aspettava che proprio il russo potesse mettere in difficoltà la propria squadra nel momento in cui bisognava neutralizzare i forfait di Rublev e Donskoy. Non importa, perché Daniil ha già la possibilità di riscattarsi contro un De Minaur che sembrava essere il numero 1 più abbordabile nel torneo e che invece si è lasciato trascinare e ha trascinato il pubblico contro un Berrettini ancora lontano dalla miglior forma fisica. L’australiano, la cui preparazione fisica sembra già in fase avanzata – ma che in fondo non ha le stesse ambizioni di Medvedev – potrebbe sgambettare più di un top player, guadagnandosi anche la prima vittoria in carriera contro un top five. Attenzione, però, perché il russo difende 500 punti che arrivano dal titolo in ATP Cup conquistato nel 2021: dovesse uscire sconfitto anche in un altro match di singolare, inizierebbe a vedere nello specchietto retrovisore un tale Sascha Zverev, desideroso di migliorare il proprio miglior ranking e di diventare il nuovo numero 2 al mondo. Nei precedenti il bilancio dice 3-0 per Medvedev, che soprattutto ha vinto il primo titolo in carriera nel circuito maggiore proprio sconfiggendo De Minaur in finale nell’ATP 250 di Sydney nel 2018. Gli altri successi contro l’australiano sono arrivati nell’ATP 250 di Winston Salem, sempre nel 2018 e nel Masters 1000 di Parigi Bercy, nel 2020: in entrambe le circostanze poi il russo ha vinto il torneo.
Precedenti: 3-0, Medvedev
Canada-Gran Bretagna
Denis Shapovalov vs Dan Evans
Di fronte al Dan Evans visto nel roboante successo contro Struff, Shapovalov potrebbe ripensarci e rimandare ancora il debutto nel 2022. Scherzi a parte, era comprensibile che il canadese non fosse fisicamente pronto per affrontare Isner dopo essersi negativizzato dal Covid-19 neanche una settimana fa. Non è detto, però, che una sfida così potenzialmente ricca di tranelli tattici possa dargli il ritmo e il respiro di cui avrebbe maledettamente bisogno anche guardando agli Australian Open. Il britannico, al contrario, ha il privilegio di giocare senza particolari pensieri: da numero 2 di Gran Bretagna ha la possibilità di indirizzare la qualificazione, ma non ha l’obbligo tassativo di dover vincere. Si sa, scendere in campo senza pressioni è il miglior modo di esprimersi al meglio fisicamente ed emotivamente. Il bilancio nei confronti diretti è quasi in perfetto equilibrio: vittoria di Evans in Coppa Davis nel 2017, rivincita di Shapovalov nel Masters 1000 di Miami nel 2019. Esiste un terzo precedente, in semifinale nel Challenger di Drummondville nel 2016: il britannico sconfisse il canadese, che non aveva neanche 18 anni, rimontandogli un set di svantaggio.
Precedenti circuito ATP: 1-1
Precedenti Challenger e Futures: 1-0, Evans
Felix Auger-Aliassime vs Cameron Norrie
Le ambizioni di Auger-Aliassime e di Norrie di sgambettare Sinner e di rientrare in top ten passano soprattutto da uno scontro diretto mai così in equilibrio. Sia il canadese che il britannico hanno perso al debutto in stagione rispettivamente contro Fritz e Zverev, ma entrambi hanno dato l’impressione di non essere così lontani dalla miglior condizione fisica, pagando entrambi la mancanza di esperienza dovuta all’età (per Felix) o a uno status da top player che ancora deve essere metabolizzato (per Cameron). I precedenti sono due, entrambi a favore di Auger-Aliassime. Cruciale soprattutto lo spareggio in chiave ATP Finals andato in scena nell’ATP 500 di Vienna, a ottobre nel 2021. Norrie aveva vinto 30 punti consecutivi nei propri turni di servizio e aveva avuto anche tre match point nel tiebreak del secondo parziale, ma dal 6-3 in poi il canadese aveva tirato fuori un vincente in lungolinea di dritto e un velenoso incrocio stretto sempre di dritto, per poi completare la rimonta di set e partita, costringendo il britannico a dover aspettare eventuali forfait, poi arrivati, per debuttare a Torino.
Precedenti: 2-0, Auger-Aliassime
Michela Curcio