Chiamateci ingordi, ma, venendo da un anno d’oro per il tennis azzurro, è giusto augurarsi una prossima stagione ancora più ricca di successi. Tra buoni propositi e speranze, abbiamo una lista di richieste.
– Che Matteo Berrettini possa dimenticare le lacrime strazianti di Torino trionfando a Wimbledon. Non vogliamo aspettare altri 144 anni per vedere un italiano di nuovo in finale.
– Che Jannik Sinner possa vincere il primo Masters 1000 di una carriera destinata a essere da record. E che possa riuscirci a Roma, così da smentire chi pensa che non sia “attaccato alla maglia”.
– Che Lorenzo Sonego possa continuare a dimostrare che il cuore vale come il talento. Il torinese ha vinto un titolo ATP sia sull’erba che sulla terra rossa. Sarebbe bello completare la bacheca con un successo sul cemento.
– Che Fabio Fognini possa regalarsi un’ultima soddisfazione e che possa riuscirci divertendosi, perché spesso le enormi aspettative che si è portato dietro per anni hanno tirato fuori il lato peggiore di lui.
– Che Lorenzo Musetti possa diventare alfiere di un tennis vintage da proteggere.
– Che Andreas Seppi possa avviarsi verso la fine di carriera con gli onori che si merita per aver dato senso a un valore fondamentale nello sport come l’abnegazione.
– Che Marco Cecchinato possa ritornare al livello che gli aveva permesso di riportare l’Italia in semifinale in uno Slam dopo 40 anni di digiuno.
– Che Gianluca Mager e Stefano Travaglia possano rimanere in top 100, che Federico Gaio possa entrarci e che Salvatore Caruso possa tornarci.
– Che Camila Giorgi possa regalarci anche lei un trionfo a Wimbledon.
– Che Jasmine Paolini possa rimanere in top 50 e magari anche migliorarsi
– Che Martina Trevisan possa ritrovarsi lì dove per la prima volta è stata grande, al Roland Garros.
– Che Sara Errani possa essere di nuovo serena in campo
– Che Elisabetta Cocciaretto possa mettersi alle spalle gli infortuni che ne hanno limitato la crescita.
– Che Flavio Cobolli, Giulio Zeppieri, Luca Nardi e Lisa Pigato possano essere i prossimi “ventenni terribili” d’Italia.
Le richieste sono molte, ma le premesse sono ottime. Auguri a tutti.
Michela Curcio
Articolo pubblicato su “Parola di Vita” in data 30/12/2021
