Un riconoscimento atteso e storico, un successo di squadra della nostra città e del territorio, conseguito con tenacia, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria”: per il sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, la “bandiera blu”, assegnata al Comune dalla Foundation for Environmental Education, premia un percorso di cura e di tutela di un patrimonio ambientale dal quale ripartire per dare slancio a un turismo bisognoso di tornare a crescere nel post-Covid. Per il borgo cosentino che affaccia sul Mar Tirreno si tratta di una “prima volta” da virtuoso. Un’inedita gioia provata anche da Santa Maria del Cedro, new entry tra le località che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento.

In Calabria il premio che viene assegnato alle acque più pulite d’Italia e ai paesi che più dimostrano di avere rispetto delle proprie bellezze naturali è stato assegnato anche ad altri tredici paradisi di mare: Tortora (CS), Praia a Mare (CS), San Nicola Arcella (CS), Roseto Capo Spulico (CS), Trebisacce (CS), Villapiana (CS), Cirò Marina (KR), Melissa (KR). Sellia Marina (CZ), Soverato (CZ), Tropea Tropea (VV), Roccella Jonica e (RC) Siderno (RC). Niente “bandiera blu”, invece, per Rocca Imperiale, sempre in provincia di Cosenza.

Il sogno, adesso, diventa arrivare all’en plein di bandiere blu nella porzione di territorio chiamata “Riviera dei Cedri Blu”, una striscia di sole e mare che si estende per 30 km da Tortora a Diamante. All’appello mancano ancora Scalea, Grisolia e Belvedere Marittimo. E poi, chissà che non si possa andare oltre ed entrare in una logica di pensiero extra-regionale che permetta di coinvolgere nel progetto naturalistico anche i comuni di Maratea in Basilicata e Sapri in Campania.

Michela Curcio

Articolo pubblicato su “Parola di Vita” in data 13/5/2021