Un paio di settimane fa, un amico-collega mi ha mandato un messaggio: «Hai visto che Berrettini sta pubblicizzando il nuovo film di Spiderman?». Inizialmente ero confusa, perché raramente il tennis è argomento di dibattito popolare a dicembre. Poi, però, ho aperto Instagram e ho subito visto la clip di cui lui parlava. Matteo sta giocando sulla terra rossa di Roma – l’anno sembrerebbe essere il 2019 a giudicare dal kit che indossa – e sugli spalti a guardarlo e a supportarlo è proprio Spiderman. «Perché ho lasciato aperto il multiverse?», commenta il romano.

Si dirà che Berrettini è stato coinvolto nella campagna pubblicitaria perché volto di Sony, ma sarebbe più sincero ammettere che il 2021 ha consacrato il tennis come secondo sport d’Italia per la prima volta dalla generazione di Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli. Serve una conferma dai numeri? Il report: “Un anno di ricerche su Google” dice che Matteo Berrettini è il secondo italiano più cercato sul web nel Paese, anche più del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, dei Maneskin e di Gigio Donnarumma. In top ten figura anche Jannik Sinner, l’enfant prodige altoatesino che ha chiuso la stagione al decimo posto nel ranking ATP e con quattro titoli in più in bacheca.

La tennis-mania non è esplosa soltanto in Italia. Nella vicina Svizzera, Belinda Bencic, vincitrice di un oro e di un argento alle Olimpiadi di Tokyo, è stata la terza sportiva rossocrociata più cliccata su Google. Tra i dieci atleti più cercati sul web nel mondo, invece, spiccano i nomi di Rafa Nadal in nona posizione, ma soprattutto di Emma Raducanu, vincitrice agli US Open e prima regina in uno Slam per la Gran Bretagna dai tempi di Virginia Wade. La britannica si è piazzata appena giù dal podio, sconfitta soltanto da nomi come Tiger Woods e Simone Biles. Nuovi volti per uno sport che sta trovando nuova linfa.

Articolo pubblicato su Parola di Vita in data 16/12/2021