Il riscatto della Juventus in Serie A e Supercoppa Italiana, i campionati europei al rush di fine inverno, la situazione in NBA e Lega A di basket, i sorteggi di ATP Cup e i calendari di volley, futsal, pallanuoto e rugby made in Italy: il weekend appena trascorso ci lascia in eredità cinque riflessioni.

  • Quel calcio europeo di gennaio che non si ferma mai

Bentornata Juventus in Supercoppa Italiana. I bianconeri hanno la garanzia di terminare la propria stagione con almeno un trofeo, ma che fatica. Che Pirlo ringrazi Cristiano Ronaldo per essere sempre al posto giusto nel momento giusto, un monumentale Szczesny per la parata di puri riflessi su Mertens, e un Insigne emozionato dagli undici metri. Molto più meritata la vittoria in Serie A contro il Bologna, vittoria che ha dimostrato per l’ennesima volta un fondamentale assioma calcistico: senza centrocampo non si va avanti. Citofonare ad Arthur e McKennie. Finite le buone notizie? Niente affatto, perché il Milan rivede i fantasmi di Ilicic e Gasperini, crolla 0-3 contro l’Atalanta a San Siro e si ricorda di quando dodici mesi fa sembrava condannato all’anonimato, mentre l’Inter impatta contro l’Udinese per 0-0 tra le urla di un Conte indiavolato con l’arbitro. In zona Champions League la Roma si salva nel recupero contro lo Spezia – ma vogliamo parlare di quello che è successo in Coppa Italia? Meglio di no. Nel frattempo il Napoli si sgretola a Verona mentre la Laziorimonta il Sassuolo.Capitolo estero: in Bundesliga è inutile che il Bayern Monaco provi a complicarsi la vita perché Lipsia, Bayer Leverkusen e Borussia Dortmund si auto-sabotano, in Liga l’Atletico Madrid resta a più sette su Real Madrid e più dieci sul Barcellona con due partite in meno, mentre in Ligue 1 infuria la battaglia tra Paris St. Germain, Lilla e Lione. Infine, in Eredivisie meglio per l’Ajax che abbia vinto contro il Sittard, perché Vitesse e PSV non si arrendono.E se la Premier League va in pausa nel weekend? Il Liverpool si lecca le ferite dopo la sconfitta contro il Burnley quintultimo. Il primo posto in classifica ora è distante sei lunghezze.

  • Il lungo e glorioso inverno dello sci italiano

Gigante sta a Marta Bassino come discesa sta a Sofia Goggia: inforcati gli sci e dominate piste complicate, le ragazze terribili non si fermano più. Se a Kranjska Gora la torinese era stata insuperabile, a Crans Montana regna la bergamasca. Primo atto di venerdì: la Goggia non teme la prova accorciata e il manto sporcato dalla neve fresca e, con coraggio, si prende il terzo successo in stagione, il decimo in Coppa del Mondo. Replay ventiquattro ore dopo: la striscia di vittorie consecutive in discesa sale a quattro, la Coppa di specialità sembra ormai blindata e, ciliegina sulla torta, la Svizzera si tinge ancora più di azzurro grazie al terzo posto di Elena Curtoni e alla top ten di Laura Pirovano (quarta) e Federica Brignone (nona). Federica Brignone che di domenica a Crans Montana-ter, versione Super-G, si prende la piazza d’onore in nome di una continuità che per lei è marchio di fabbrica. Così come attenzione a Michela Moioli, vincente venerdì a Chiesa di Valmalenco per la prima gara stagionale di Coppa del Mondo di snowboardcross. Ma non ci si dimentichi di Dominik Paris che, nel tempio dello sci, ossia la discesa di Kitzbuhel – parte prima, arriva terzo, ritrova il podio che aveva sfiorato a Bormio e si lascia alle spalle il crack al ginocchio di dodici mesi fa. Né si sottovaluti Christof Innerhofer, al rientro dopo lo stop per coronavirus e subito quarto nella discesa di Kitzbuhel – parte seconda e nel Super G. Glorie tricolori.

  • Nel segno di Kobe Bryant, basket must go on

Ricordando quel Kobe Bryant che ci lasciò una apparentemente tranquilla domenica sera di un anno fa, l’NBA prosegue la lotta contro il coronavirus, forse rimpiange la bolla di Orlando, ma, alla fine, nonostante i rinvii non vede sorprese in vetta alle due classifiche di Conference. A Ovest i Los Angeles Lakers, la squadra con più partite all’attivo fino a ora, continua la marcia dopo lo scivolone di sette giorni fa contro i Golden State Warriors. Warriors che però, nonostante Steve Curry e nonostante un Nico Mannion che ha messo a segno la sua prima tripla durante la sconfitta contro gli Utah Jazz, sono ancora troppo discontinui. Tanto da trovarsi appena fuori dalla zona playoff. Non bene neanche i Dallas Mavericks, con un Luka Doncic sempre più solo e gli Oklahoma City Thunder, tornati al successo contro i Portland Trail Blazers dopo tre tonfi consecutivi. Nessun problema, invece, per i Los Angeles Clippers, in striscia positiva da sette gare. A Est, i Philadelphia 76ers continuano a stupire, portandosi a casa entrambi gli scontri diretti contro i Boston Celtics. Notte fonda, invece, per i Toronto Raptors e soprattutto per i Miami Heat: che è successo a Jimmy Butler e compagni? Capitolo Italia: anche in Lega A il finale sembra scritto: troppo forte l’Olimpia Milano, lucida anche in una difficile partita contro Treviso, troppo discontinue Brindisi (a riposo) e la Virtus Bologna di Belinelli, sconfitta contro Brescia da un canestro di David Moss sul filo dell’overtime. Se non altro Sassari sembra essersi ritrovata: si veda il 103-82 contro Trento.

  • ATP Cup 2021: i big tornano in campo

Chi ha paura di essere sorteggiato nel gruppo A di ATP Cup? Praticamente tutti, ma soprattutto la Serbia di Djokovic, la Germania di Zverev e il Canada di Shapovalov, chiamate a inaugurare le une contro le altre una stagione da fuochi di artificio. Proprio all’ATP Cup, competizione nata nel 2020 e subito etichettata come surrogato trash di una Coppa Davis svuotata di significato, i big si affidano per calibrare le loro aspettative agli Australian Open. Se Djokovic non sorride, Nadal tira un sospiro di sollievo: un gruppo B con la Grecia di uno Tsitsipas praticamente predicatore nel deserto e un’Australia che avrà anche De Minaur, ma non l’istrionico talento di Kyrgios non deve spaventare una Spagna che in squadra ha arruolato anche i top 20 Bautista Agut e Carreno Busta e il doppista di lusso Granollers. Non si lamenta neanche l’Italia – più che mai temibile grazie al tandem Berrettini-Fognini e l’esperienza in doppio di Bolelli e Vavassori – come per la Grecia, nel gruppo C l’Austria di Thiem nel complesso ha nomi meno altisonanti, mentre la Francia è troppo dipendente dagli umori di Monfils e Paire, senza contare che, in doppio, Mahut non sarà affiancato dal compagno Herbert, ma da Roger-Vasselin. Infine il gruppo D: nonostante l’assenza di Khachanov, la Russia di Medvedev e Rublev parte un gradino sopra l’Argentina di Schwartzman e il Giappone di un Nishikori iscrittosi grazie al protected ranking. Pronostici per la semifinale? Spagna vs Italia e Russia vs… Germania. Chi non pregusta il colpo di scena di inizio 2021?

  • Volley, futsal, pallanuoto, rugby: storie di calendari da ricomporre

Un grosso, grasso e cervellotico puzzle: così si possono definire i calendari nazionali di Superlega di volley, Serie A1 di futsal, Serie A1 di pallanuoto maschile e Top10 di rugby, tra rinvii imposti dall’emergenza coronavirus, massacranti recuperi infrasettimanali e classifiche falsate. In Superlega di volley, Monza-Verona e Ravenna-Milano chiuderanno il lungo elenco di partite da giocare in ritardo. In vetta, continua la battaglia tra Perugia e Lube Civitanova, mentre Trentino conferma di non saper più perdere anche contro Vibo Valentia.In Serie A1 di futsal, invece, a Catania e Real San Giuseppe mancano quattro partite per mettersi in pari in campionato. Sono due i match da recuperare per Feldi Eboli e Mantova, mentre sono rimasti tre punti in palio per Avellino, Padova, Came Dosson e una Acqua e Sapone che, tra parentesi (e sorprendentemente), non vince dal 9 gennaio. Capitolo pallanuoto: con la Prorecco che ha schiantato la SC Quinto con il risultato di 17-3, con Savona e Posillipo che si sono dati battaglia in un match terminato 13-12 per i campani, e con Ortigia e Telimar protagoniste di un acceso derby conclusosi 14-13 per i palermitani, per ristabilire l’ordine non resta che recuperare la partita tra Roma e Trieste. Infine il rugby, con la Top10 entrata nel girone di ritorno: Rugby Lions è l’unica squadra a essere sempre scesa in campo. Un match da recuperare per la capolista Rovigo, due per Emilia e Colorno, tre per il gruppo di mezzo Calvisano, Mogliano, Fiamme Oro e Viadana, quattro per l’imbattuta Petrarca Padova e cinque per Lazio, fanalino di coda con zero punti.

Michela Curcio