Un lampo, anzi, una tempesta di fulmini, all’Olimpico, di fronte a 16mila spettatori: si riassume così la partita di Domenico – detto Mimmo – Berardi, classe 1994, nato a Cariati, tra le poche “bandiere” nel calcio contemporaneo grazie ai nove anni trascorsi a Reggio Emilia, al Sassuolo. Il fantasista cosentino non è andato direttamente a segno, ma ha propiziato tutti e tre i gol con i quali l’Italia di Roberto Mancini ha sconfitto per 3-0 la Turchia nella gara inaugurale di Euro 2020 (nella nomenclatura)/2021 (da calendario). Cross al veleno per propiziare l’autogol di Demiral, cambio di gioco intelligente per mettere l’asse Spinazzola-Immobile in condizione di finalizzare l’azione e transizione con Barella e Insigne per chiudere in bellezza la partita: tre magie per visione di gioco e tasso tecnico. Tre magie dalle quali trarre un paragone che si spera sia di buon auspicio: se la Calabria è protagonista in campo, si vince. Impossibile non tornare con la mente al Mondiale di Germania nel 2006, quando il coriglianese Gennaro Gattuso, il cerisanese Simone Perrotta e il cutrese Vincenzo Iaquinta guidarono la Nazionale verso la gloria. Ruoli diversi, storie diverse, epoche diverse. In comune, soltanto le radici regionali.

Cresciuto tra Bocchigliero e Mirto Crosia, Berardi privilegia ruoli da attaccante esterno o seconda punta e sa essere un cecchino nel tiro su punizione. Nel 2009 “Mimmo” è vicinissimo a entrare nelle giovanili del Cosenza, ma il trasferimento non si concretizza per i problemi societari che affliggono la società rossoblù. Un anno dopo, in visita a Modena dal fratello Francesco, durante una partita di calcetto viene notato dagli osservatori del Sassuolo: inizia una storia d’amore con i colori neroverdi quasi anacronistica ai tempi di un calcio moderno nel quale i cambi di maglia sono frequentissimi. L’inserimento in prima squadra si deve a Eusebio Di Francesco che gli regala il debutto da professionista in Serie B nel match contro il Cesena del 27 agosto 2012. Il primo gol arriva durante la partita successiva, nel 2-0 rifilato al Crotone. Di reti ne arrivano altre 96, spalmate su 275 presenze tra categoria cadetta, Serie A e anche l’avventura in Europa League durante la stagione 2016/2017. In Nazionale, invece, Berardi si è visto in campo soltanto 12 volte, ma ha già segnato 5 gol.

In realtà, comunque l’Italia parla calabrese anche con Emerson Palmieri. Per quanto nato in Brasile, il terzino sinistro, attualmente in forza al Chelsea e fresco vincitore della Champions League, è il bis-nipote di Alfonso Palmieri, rossanese vissuto nella seconda metà del diciannovesimo secolo. Proprio grazie alle origini da “profondo Sud”, il classe 1994 ha ottenuto la doppia cittadinanza e il passaporto italiano nel 2015. In Italia Palmieri ha vestito le maglie di Palermo (nella stagione 2014/2015) e Roma (dal 2015 al 2018), segnando un gol con i giallorossi. Agli Europei non ha ancora debuttato, ma potrebbe esordire contro la Svizzera.

Michela Curcio

Articolo pubblicato su “Parola di Vita” in data 17/6/2021